Lo United è in difficoltà e noi siamo a zero punti. In casa bisogna vincere

Seconda giornata della fase campionato di Champions League: al Metropolitano arriva il Manchester United. Si gioca martedì 13 ottobre alle 21:00. Noi siamo ancora a zero punti dopo l'1-2 di Anfield alla prima giornata, una sconfitta in rimonta dopo essere passati in vantaggio, mentre lo United ne ha 3 grazie al 4-0 rifilato al Sabah.

Lo United non sta bene. In Premier League ha 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte in 6 partite, 6 punti e il 13° posto, e dopo la partita con il Sabah non ha più vinto nelle 4 gare ufficiali successive. Però è una squadra che ha anche dei grandi nomi. Mbeumo, Bruno Fernandes e Cunha formano un attacco che può segnare con una giocata individuale. Che non sia un avversario da sottovalutare è vero, ma noi siamo a zero punti e in casa dobbiamo vincere.

Nelle ultime due stagioni la soglia dell'8° posto nella fase campionato è stata di 16 punti. Se perdiamo questa, per arrivare a 16 nelle 6 partite rimanenti servirebbero 5 vittorie e 1 pareggio. A quel punto l'obiettivo realistico diventerebbe la zona playoff, dal 9° al 24° posto, e andare avanti passando dai playoff sarebbe comunque una sufficienza, ma voglio tenere aperta la possibilità di chiudere tra le prime otto. Tra gli avversari rimasti, quelli delle fasce più alte sono due, il Bayern e il PSV, e il Bayern lo affrontiamo in casa.

GiornataDataAvversarioFascia
3ª giornata20 ottobreStoccarda (T)4
4ª giornata3 novembreBayern (C)1
5ª giornata25 novembreViking (C)4
6ª giornata9 dicembrePSV (T)2
7ª giornata19 gennaioBodø/Glimt (T)3
8ª giornata27 gennaioFenerbahçe (C)3

Davanti a segnare è Mbeumo, e Martínez è coinvolto nei gol subiti

In questa stagione lo United è sceso in campo con il 4-2-3-1 in tutte e 8 le partite ufficiali. Davanti, quello che temo di più è Bryan Mbeumo. È un mancino che gioca a destra, e con 3 gol in Premier è il capocannoniere della squadra insieme a Bruno Fernandes. Contro il Tottenham è stato schierato da prima punta e ha segnato girandosi in area. Nella preparazione estiva ha segnato due gol anche all'Atlético. D'altra parte, i voti della stampa inglese cambiano parecchio da una partita all'altra, e il suo rendimento è altalenante.

Bruno Fernandes è il capitano e gioca da trequartista. È lui a far partire l'azione, con passaggi verticali e lanci lunghi. La scorsa stagione è stato eletto giocatore dell'anno sia dalla PFA sia dalla FWA, ma quest'anno, dopo la tripletta contro l'Ipswich, continua a essere giudicato sottotono in Premier.

Matheus Cunha viene usato soprattutto da prima punta, ma in Premier ha segnato un solo gol. Contro il Tottenham, schierato da esterno sinistro, ha preparato il gol di Mbeumo con una giocata palla al piede sulla fascia.

In difesa, voglio tenere d'occhio Lisandro Martínez, centrale mancino. In Premier è partito titolare 5 volte in coppia con Maguire, ma lo si vede spesso coinvolto nei gol subiti. Contro il Fulham ha segnato un autogol, e sul pareggio del Tottenham al 90'+2 ha perso il duello con Solanke, che è arrivato sul cross.

Passare in vantaggio non è un problema. Il problema sono i rigori che concediamo dopo

Quest'anno segnare per primi non ci sta costando fatica. Siamo passati in vantaggio in 8 delle 9 partite ufficiali, e l'unica eccezione è stata lo 0-3 subito al San Mamés. In quelle 8 partite abbiamo fatto 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta. Analisi come quelle fatte sulla Premier League indicano che chi segna per primo vince più o meno tra il 60 e il 70% delle volte, e in confronto il nostro non è un brutto dato.

Quello che mi preoccupa è che, una volta in vantaggio, concediamo rigori e ci facciamo riprendere. Ci hanno raggiunto dopo che eravamo avanti tre volte: contro il Villarreal, ad Anfield e contro l'Alavés. Con Villarreal e Alavés, il pareggio è arrivato su rigore. Quest'anno abbiamo concesso 3 rigori, tutti mentre eravamo in vantaggio o in parità dopo esserci fatti riprendere. Contro il Villarreal il primo l'ha causato Hjulmand e il secondo Le Normand, che in quell'azione è stato espulso con un rosso diretto. Contro l'Alavés, a ridosso dell'intervallo, Le Normand ha trattenuto Toni Martínez e l'ha mandato a terra.

Le Normand ha causato 2 rigori in 4 partite da titolare in Liga. Dopo la partita con l'Alavés, Simeone ha ammesso che il rigore c'era e ha detto: «Le trattenute ci sono sempre e ci saranno sempre». Non mi aspetto una partita tranquilla, quindi far partire titolare Le Normand è un rischio. Se non gioca, basta schierare al centro della difesa due fra Romero, Hancko e Pubill. Contro l'Alavés Hancko è entrato solo al 62' e Pubill non ha giocato, quindi credo che fisicamente siano pronti.

Lo United prende tanti gol nel finale. Dei 9 gol subiti in Premier, 4 sono arrivati dall'83' in poi, e con il Tottenham si è fatto raggiungere al 90'+2. In Carabao Cup, contro il Brighton, ha perso dopo essere stato avanti 2-0. Se arriviamo al finale ancora in vantaggio, a crollare per primo potrebbe essere lo United. Anche per questo, in area non bisogna concedere rigori.

David e Baena dall'inizio, e a Julián serve un gol al più presto

Davanti credo che si possa partire con David. Ha segnato 3 gol, contro Osasuna, Real Sociedad e Real Madrid, e anche contro l'Alavés è partito titolare e ha servito l'assist per il vantaggio di Grimaldo.

Anche a Julián vanno dati minuti. Ad Anfield ha servito l'assist per il vantaggio di Llorente, e contro l'Alavés si è procurato l'espulsione di un avversario e ha preso il palo su punizione, ma in questa stagione non ha ancora segnato. Ad agosto, contro il Villarreal, i fischi sono partiti appena è comparso sul maxischermo prima della partita, e dopo il suo ingresso al 66' sono tornati a ogni pallone toccato. Capisco i tifosi che hanno qualcosa da ridire su Julián. Ma per vincere i titoli bisogna tirare fuori il meglio da tutti, e adesso, senza tante storie, la priorità è che torni al top della forma. Per questo voglio vederlo segnare presto.

Anche Baena lo voglio vedere dall'inizio. Quest'anno ha segnato 4 gol. Contro il Villarreal il suo filtrante ha mandato Giuliano al gol del pareggio, e contro l'Alavés, partito dalla panchina, è entrato all'intervallo e ha messo un cross di esterno di grandissima qualità per il gol decisivo di Romero.

Cosa voglio vedere durante la partita

Voglio vedere se, dopo essere passati in vantaggio, ci andiamo a cercare guai da soli con qualche ingenuità. Spero in una partita in cui restiamo concentrati fino alla fine e non lasciamo segnare Mbeumo e compagni.

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